I Funghi

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I funghi sono tra i medicinali più antichi dell’umanità.

 

Già 4000 anni fa nella medicina popolare orientale godevano di alta considerazione per le loro proprietà salutari. Impiegati ancora oggi sia per prevenire, mitigare e curare una serie di malattie. I funghi sono tra gli organismi più misteriosi esistenti in natura non hanno bisogno di fotosintesi, non sono piante, non fanno parte neanche del regno animale, costituiscono una famiglia a parte. Il terzo Regno!

 

Da secoli i cinesi utilizzano i funghi in tutta la loro medicina, in particolare per:

 

-l’irrobustimento del sistema immunitario

-la cura di malattie cardiache e della circolazione sanguigna

-la regolazione della pressione sanguigna e del tasso glicemico

-la cura del fegato

-trattamento di allergie

-la riduzione del sovrappeso

-Il miglioramento della vitalità

 

Il termine penicillina è conosciuti da tutti e i più sanno che si tratta anche di un antibiotico, un farmaco che è in grado di uccidere i batteri. Che in più si tratti anche di un fungo è noto a pochi.

 

Oggi studi scientifici nel campo della micologia hanno attribuito notevoli capacità terapeutiche ai funghi inaugurando un nuovo ambito di ricerca nella medicina naturale: La Micoterapia.

Da sempre l’uomo ha curato i propri malanni con i prodotti della terra, oggi un nuovo impulso in questa direzione arriva anche dalla scienza.

 

Le capacità terapeutiche dei funghi in particolare, fanno parte di antichissime tradizioni sciamaniche, ma oggi sta diventando un campo di ricerca interessante anche dal punto di vista scientifico.

 

Studi recenti confermerebbero capacità terapeutiche sostenendo le teorie giapponesi e cinesi che già da tempo credono e usano le potenzialità di questi organismi unici e favolosi.

 

I funghi medicinali non sono dei misteriosi toccasana. Possiedono principi attivi documentabili, anche il Ministero della Salute ci ricorda che i funghi hanno un valore nutrizionale importante per la presenza di amminoacidi essenziali, vitaminee minerali. Anche in Germania l’interesse è cresciuto dal Congresso Internazionale di Micologia del 1974.

 

I funghi medicinali vengono impiegati anche per curare malattie piuttosto gravi, oltre a rinforzare il sistema immunitario, regolare la glicemia e colesterolo, sono in grado di inibire la crescita tumorale, curare disturbi cardiocircolatori e neurologici, allergie, insonnia, artrite, effetti collaterali da chemio e radio terapia. Da non sottovalutare le capacità terapeutiche dei funghi nelle malattie diffuse negli anziani. Il fungo ABM ad esempio è il fungo che maggiormente combatte le formazioni tumorali. La sua scoperta è stata paragonata a quella della penicillina poiché gli sono state attribuite azioni rivoluzionarie contro il cancro e l’aids.

 

Maitake o Grifola frondosa da sempre usata dai Giapponesi e in macrobiotica è efficace per l’abbassamento della pressione per il diabete e l’osteoporosi. I funghi medicinali combattono la causa di una malattia “se impariamo ad utilizzarli in un modo non allopatico” al contrario della medicina classica che si propone di combattere la malattia.

La terapia micologica è rivolta a ristabilire la salute recuperando l’omeostasi, cioè equilibrio di diverse “economie” all’interno dell’organismo, dei minerali , microelementi, microorganismi, enzimi, ormoni, dell’acqua, degli elettroliti, delle cellule immunitarie. E’ possibile così comprendere gli effetti molteplici dei funghi sull’appetito, digestione, sulla psiche, colesterolo, diabete, angiopatie, allergie etc etc.

 

I funghi vitali contengono una straordinaria varietà di sostanze di grande valore, tra queste: minerali, rari microelementi, proteine vitali, vitamine, fibre e sostanze uniche perché i funghi hanno un loro regno e quindi producono sostanze che non si trovano da nessun’altra parte.

 

Nel Reishi troviamo vitamina A, B2, B3, B6, Biotina, acido folico e minerali, ferro , magnesio, calcio, zinco, rame e germanio, polisaccaridi e triterpeni.

 

I funghi sostengono l’energia vitale, migliorano la memoria e le capacità intellettuali. I nativi d’America usavano i funghi per pratiche medicinali, spirituali e di guarigione perché la malattia era correlata ad un disagio spirituale, pratiche antiche.

 

Da poco anche in occidente l’interesse per questi straordinari funghi medicinali cresce insieme agli studi scientifici, grazie anche alla crescita della consapevolezza popolare sulla proprietà nutrizionali e salutari dei funghi.

 

La medicina allopatica utilizza i principi attivi estratti e concentrati per aumentare l’azione mentre l’utilizzo della polvere di fungo intero ha un’ azione è di tipo adattogeno e si manifesta su vari livelli: sistema nervoso, sistema endocrino, sistema immunitario, psiche.

Tante sostanze presenti nel corpo frittifero non sono contenute nell’estratto. L’utilizzo degli estratti non permette così il lavoro di sinergia, dell’attività adattogena, di equilibrio , di detossificazione, chelazione o dell eliminazione delle tossine, che è caratteristico del fungo. Se estraiamo dal micelio mancano sostanze contenute nelle lamelle, i tripterpeni per esempio (molecole ad azione antiinfiammatorie e immunomodulante) sono presenti solo nelle lamelle dove vengono prodotte le spore e non nel micelio.

 

Ancora, se si estraggono composti dal fungo SHITAKE impiegando acqua calda, la lentinina risulta concentrata e il prodotto efficace nel trattamento del cancro o per la stimolazione del sistema immunitario ma con questo procedimento va perso l’eritadermina e l’estratto non ha effetto sul colesterolo.

 

Di conseguenza anche se un prodotto derivato dallo SHITAKE grezzo presenta efficacia nel trattamento del colesterolo, l’estratto standardizzato non sarà utile allo stesso scopo. Nella micoterapia invece la malattia, lo squilibrio è intesa come unione di corpo fisico, eterico e anima.

 

La polvere del fungo intero si prescrive nella maggior parte delle situazioni cliniche croniche e come terapie d’appoggio a patologie degenerative.

 

Essa possiede un’azione immunomodulante e anti tumorale e esercitano un’azione detossificante sull’organismo. Un ulteriore utilizzo di questi straordinari doni della natura , lo troviamo in omeopatia dove vengono utilizzati per esempio i funghi velenosi, sulla base del principio” il simile cura il simile”, diluiti e dinamizzati diventano antidoto del veleno stesso in dose ponderale La vera tradizione dell’uso dei funghi medicinali viene dall’oriente, dalla MTC di tradizione taoista.

Il corpo nel taoismo è una rappresentazione del cosmo in una piccola scala: poiché la natura è organizzata in 5 forze principali (acqua, legno, fuoco, terra, metallo), anche il corpo è regolato da una rete di cinque organi corrispondenti(rene, fegato, cuore, milza e polmone) ognuno con una sua energia yin e yang comandati da queste forze.

 

La MTC vanta una pratica clinica di 4000 anni diversa ma non inferiore alla medicina occidentale e i funghi sono stati sempre impiegati per millenni sia come nutrizione che come fitoterapia, per benessere e longevità.

 

La prima notizia sull’uso dei funghi in MTC risale al trattato Shen Nong Ben Cao scritto nel 250 AC. I Cinesi pensano che i funghi abbiano un ruolo essenziale nella pulizia di fegato e reni e per questo li utilizzano nell’alimentazione giornaliera.

 

La MTC riconosce vari tipi di funghi medicinali e li inserisce in terapia come corrispondenze naturali a varie patologie/organi per tonificare il Qi e riequilibrare lo yin e lo yang che viene alterato in corso di malattia.

 

Partendo da una tradizione storica, testimonianza di culture mediche antiche, gli studi sulle proprietà dei funghi sono in forte crescita.